Cenni storici

L’abitato ha origini antiche: esisteva infatti già in epoca romana, come provano le tombe rinvenute nel centro del paese, che lo storico Francesco Pezza ritenne d’età tarda, comunque non posteriori al IV secolo.
Per quanto riguarda il toponimo, c’è chi pensa che il nome San Giorgio sia dovuto ai Longobardi, che avevano un nucleo fiorentissimo nel vicino Lomello e veneravano il Santo con particolare devozione, tanto da proclamarlo loro patrono unitamente a S.Giovanni Battista e all’Arcangelo S. Michele.

Padre Francesco Pianzola, altro insigne storico lomellino, ipotizzò invece che, agli inizi, San Giorgio fosse una dipendenza del convento benedettino di S. Maurizio, facente parte di un piccolo borgo limitrofo chiamato Monticello, la cui importanza andò diminuendo nel tempo a favore di San Giorgio. A questo, proposito egli ricorda una carta del 988, nella quale si parla di terre che erano “in Ponticello, in finibus Sancti Georgici… in comitatu Laumellense”. In un altro documento del 1129 si dice che il monastero di Ponticello era “non longe a loco qui nominetur Sanctus Georgius”. Una bolla di Papa Innocenzo IV del 1246 cita la chiesa di S. Maurizio: “in dioecesi Papiensi ecclesiam Sancti Mauricij sitam in territorio villae Sancti Georgici”. Sempre secondo Padre Pianzola, Monticello fu abbandonato dai monaci e, sul finire del secolo XV, assorbito dall’espansione di San Giorgio, il cui castello garantiva maggiori protezioni agli abitanti. Di Monticello non rimase che la chiesa di S. Maurizio, divenuta cadente a tal punto che nel 1583 dovette essere abbattuta per ordine del vescovo di Pavia. Ancora oggi la campagna ove essa sorgeva è chiamata “S. Maurizio”.

San Giorgio venne saccheggiato dai francesi nel 1647 e nel 1658. Fu infeudato ai Birago, ai Simonetta, ai Posterla, ai Guasco, ai Visconti e, infine, con un atto datato 11 settembre 1742, ai marchesi Grattarola di Alessandria, i quali lo tennero fino ai rivolgimenti di fine ’700 operati dai francesi.